Appello d'urgenza per GAZA
Dal 7 ottobre a Gaza:Uccisi: almeno
Feriti: più di
Dispersi: più di
2,5 milioni di persone vivono a Gaza
Dalla fondazione di Israele nel 1948, il popolo palestinese ha subito numerose violazioni, oppressioni e discriminazioni per mano della potenza occupante sionista nei territori palestinesi occupati.
Essi affrontano violenza, sfollamenti forzati, sequestri di terre e una dura repressione da parte delle forze israeliane. Questa occupazione è mantenuta attraverso politiche radicate nel razzismo e nella discriminazione basati su razza, religione e identità.
La barriera dell'apartheid e il muro di separazione tra la Cisgiordania e Israele limitano la circolazione dei palestinesi, frammentando i loro territori e isolando molte comunità l'una dall'altra.
I palestinesi subiscono sistematiche confische di terre e sfratti forzati, con l'occupazione che periodicamente demolisce case e strutture con giustificazioni discutibili. Subiscono anche la violenza dei coloni israeliani negli insediamenti illegali, che attaccano regolarmente i palestinesi, le loro fattorie e le loro proprietà, spesso senza che le autorità israeliane ne assumano le responsabilità.
In Libano, i rifugiati palestinesi vivono in condizioni difficili, spesso in campi sovraffollati con accesso limitato ai servizi di base, all'istruzione e alle opportunità di lavoro. Le restrizioni del governo libanese sui loro diritti esacerbano ulteriormente le loro lotte, lasciando molti palestinesi in uno stato di emarginazione economica e sociale. Occasionalmente sorgono tensioni tra i rifugiati palestinesi e le comunità locali, aggiungendo complessità alla loro situazione.
A seguito dell'escalation di violenza del 7 ottobre 2023, la situazione è peggiorata drasticamente. Le crescenti operazioni militari a Gaza hanno portato a un aumento significativo delle vittime, con segnalazioni di estese distruzioni di case e infrastrutture. La crisi umanitaria si è aggravata, con molte famiglie sfollate e prive di accesso ai servizi essenziali. La violenza ha anche scatenato proteste e disordini in Libano, dove i rifugiati palestinesi stanno esprimendo la loro frustrazione per la loro difficile situazione e il peggioramento delle condizioni a Gaza.
Sia i palestinesi che i libanesi affrontano oppressione politica, economica e sociale, con dure politiche di sicurezza e barriere che ostacolano la loro vita quotidiana. Queste misure compromettono il loro diritto all'autodeterminazione e violano i diritti umani fondamentali, tra cui il diritto al ritorno per i rifugiati palestinesi.
Israele continua a ignorare le leggi e le risoluzioni internazionali relative ai diritti umani e alla giustizia, ignorando gli appelli della comunità internazionale a porre fine all'occupazione, risolvere il conflitto palestinese-israeliano e stabilire uno stato palestinese indipendente. La sofferenza in corso sia dei palestinesi che dei libanesi riflette una crisi irrisolta, evidenziando l'urgente necessità di una soluzione giusta e duratura.
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